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Somalia, sequestro lampo per due sminatori delle Nazioni Unite

Pubblicato da: phpink su: Luglio 3, 2008

Sono stati rilasciati in serata sabato due dipendenti stranieri del Servizio anti-mine delle Nazioni Unite rapiti da militanti islamici somali in mattinata. I guerriglieri hanno preso il controllo della città di Hodur, 370 chilometri a nord-ovest di Mogadiscio. Lo hanno riferito fonti concordi. «I due dipendenti del Servizio anti-mine delle Nazioni Unite sono stati portati via dai locali dell’International medical corps (Imc, ong fondata nel 1984 da medici e infermieri). Non sappiamo dove si trovano e dove sono stati condotti dopo che gli islamici hanno preso il controllo della città», ha detto alla France presse un responsabile delle Nazioni Unite sotto anonimato. La stessa fonte ha precisato che i due dipendenti sarebbero di nazionalità svedese. «Gli islamici hanno ferito il commissario della zona in uno scontro a fuoco violento. Hanno ucciso una delle sue guardie del corpo. Hanno preso il controllo della città, sono penetrati nella sede dell’Imc e hanno catturato due operatori umanitari stranieri», ha raccontato Hassan Mohamed, residente a Hodur, 370 chilometri a nord-ovest di Mogadiscio. Con questo sequestro-lampo sale comunque a otto il numero degli operatori umanitari rapiti in Somalia: i due italiani Iolanda Occhipinti e Giuliano Paganini, il loro collega somalo Abdirahman Yusuf Arale, un britannico, un keniano e il direttore dell’ufficio dell’Alto commissariato dell’Onu per i rifugiati (Unhcr) nell’area di Mogadiscio, Hassan Mohamed Ali.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76679

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