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«Caso D’Alema-Unipol: l’Europa alle prese con l’anomalia italiana»

Pubblicato da: phpink su: Luglio 4, 2008

da RomaOnorevole Gargani, lei presiede la Commissione Giustizia dell’europarlamento che esaminerà la richiesta del gip Forleo di utilizzare nel processo Bnl-Unipol le intercettazioni di D’Alema. Su immunità e intercettazioni il clima sta cambiando?«Oggi Berlusconi, come D’Alema e Fassino patiscono la mancanza di un filtro, quello dell’autorizzazione a procedere, presente negli altri Paesi. Tutto deriva da quel dannato voto che nel 1992 l’abolì, sull’onda dell’emozione craxiana…».Lei fu tra i pochi, allora, a distinguersi.«Siamo stati in cinque in parlamento, a votare contro l’abrogazione. Oggi vedo che molti che allora la pensavano diversamente, da Violante a Sartori, hanno cambiato idea. Perché il bubbone sta scoppiando e l’accanimento giudiziario contro il premier è arrivato al culmine».Anche l’avvocato di D’Alema, Calvi, dopo l’assoluzione della Forleo, ha definito il Csm “ipergarantista”, invocando una legge sulla responsabilità dei giudici.«Vede, le cose cambiano. Sul caso D’Alema in Commissione la settimana scorsa c’è stata una prerelazione; la prossima settimana avremo il testo scritto e formuleremo un parere sul quale, a settembre, deciderà tutto il parlamento europeo. Per la prima volta, su una questione del genere. C’è molta sorpresa tra i colleghi stranieri per il fatto che si discuta di intercettazioni di un europarlamentare, quando il Trattato le vieta.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=273322

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