Pubblicato da: phpink su: Luglio 21, 2008
Il pm della Procura di Roma Angelantonio Racanelli ha chiesto la proroga dell’inchiesta che riguarda Silvio Berlusconi in merito alla presunta ‘compravendita di senatori’ avvenuta durante l’approvazione di una finanziaria della scorsa legislatura tesa a far venir meno l’allora maggioranza di centrosinistra. Il procedimento è stato trasmesso a piazzale Clodio, nei mesi scorsi, dalla Procura di Napoli. Nella vicenda è coinvolto anche un commercialista milanese, Pietro Pilello, che avrebbe materialmente contattato il senatore Nino Randazzo, eletto nel 2006 all’estero. Nella Capitale si procede per il reato di istigazione alla corruzione. Nei primi mesi dell’anno nell’ambito dell’attività istruttoria erano stati ascoltati dagli inquirenti sia Randazzo che l’ex direttore di Raifiction Agostino Saccà. Questo filone è emerso durante una serie di accertamenti e di intercettazioni svolte nell’ambito della presunta costituzione di fondi neri all’estero da parte di personaggi legati al mondo della produzione televisiva e in rapporti d’affari anche con la Rai. Da Napoli, intanto, ancora non sono arrivate nella loro completezza – secondo quanto si è appreso – le carte dei due procedimenti che riguardano Saccà e Berlusconi, per una ipotesi di corruzione, che riguarda la promozione di cinque giovani attrici che avrebbero dovuto lavorare con l’azienda di viale Mazzini. Quando i documenti saranno a disposizione dei magistrati, a Roma, questi decideranno se procedere così come aveva fatto il pm di Napoli, che aveva chiesto ad esempio l’utilizzabilità di alcune intercettazioni.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77201