Pubblicato da: phpink su: Agosto 27, 2008
Nord Ovest, Nord Est, Centro, Sud, Isole. Tante scuole. Non una sola, come direbbe forse l’istinto, come gridano le polemiche di questi giorni dopo le affermazioni del ministro Gelmini. I numeri raccontano le realtà diverse dell’Italia, calcolano le medie, le mettono a confronto e il risultato è chiaro: al Sud e nelle isole un ragazzo su quattro abbandona la scuola appena ha ottenuto la licenza media. Un record: la media europea è del 15 per cento, quella italiana sale già al 20, ma nel meridione il dato è ancora più pesante, 25 per cento.È la zona del paese più lontana dall’Europa; il Nord Ovest supera la media di poco, con un tasso di abbandono del 18 per cento, il Nord Est si allinea al 15 per cento, il Centro è di poco sotto. Lo studio di Bankitalia sull’economia delle regioni italiane del 2007 parla di un divario difficile da colmare: negli ultimi anni i ragazzi italiani che hanno lasciato la scuola subito dopo le medie sono diminuiti, ma la tendenza al ribasso non è sufficiente, almeno per il Mezzogiorno. L’agenda di Lisbona fissa l’obiettivo del dieci per cento: una percentuale che sembra irraggiungibile. E la distanza si misura anche su un altro fronte, quello del livello d’istruzione. Perché, al di là degli slogan, i numeri ancora una volta spiattellano differenze abissali, quelle calcolate dagli studi Ocse Pisa sulle capacità degli alunni in matematica, scienza e lettura e che vedono gli italiani ai piani bassi della classifica, con situazioni opposte nelle diverse regioni: nel Nord Est gli studenti superano la media europea, al Sud se ne allontanano di circa 70 punti.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=286024