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Israele, a Netanyahu l’incarico La Livni: «Nessun governo con lui»

Pubblicato da: phpink su: Febbraio 22, 2009

Il mandato ce l’ha in tasca, il governo ancora no. E non sarà facile metterlo in piedi. Dopo aver sudato sette camicie e aver ottenuto ieri l’investitura dal presidente Shimon Peres il leader del Likud Benyamin Netanyahu deve ora far quadrare numeri e politica. In quella complessa equazione sono rinchiuse tutte le incognite della legislatura e del suo incarico di premier designato. Bibi s’è guadagnato la nomina grazie all’investitura assicuratagli dal leader di Yisrael Beitenu, Avigdor Lieberman, politico rivelazione delle ultime legislative, e dai partiti religiosi ortodossi e ultraortodossi. E subito ha mostrato il suo piglio decisionista, annunciando di voler affrontare «l’Iran, prima minaccia» per Israele. Ma i 65 voti garantitigli alla Knesset da quei grandi elettori inclinati a destra rischiano di trasformarsi in una maledizione. Per capirlo basta riascoltare le risse verbali dell’ultima campagna elettorale quando Ovadia Yosef, capo dei rabbini ultraortodossi dello Shas, definì Lieberman la reincarnazione di Satana per le sue pretese di introdurre il matrimonio civile. Quello scontro, amplificato dalla rissosità del capo di Yisrael Beitenu rischia di trasformare un’eventuale coalizione di governo in una letale bomba a tempo.Dunque il nuovo ago della bilancia di una trattativa da chiudere entro sei settimane sarà la rediviva Tzipi Livni. La vincitrice mancata ripeteva ieri di non aver nessuna intenzione di far da foglia di fico ad una coalizione fragile, litigiosa e così refrattaria a nuovi negoziati di pace da rischiare la collisione con l’America di Barak Obama.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=330434

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